10/02/2026

Liberté, égalité, fraternité. In Italia: fatalité.

            🇫🇷 I francesi hanno un motto rivoluzionario, noi, troppo spesso, una risposta pronta: «Tanto non cambia niente». Una formula miracolosa: assolve chi governa e dispensa chi è governato dal disturbarlo.

 Il video di Matteo Gracis mette il dito in questa comoda piaga, racconta francesi e spagnoli che scendono in piazza e ci restituisce una domanda sgradevole: noi italiani, così eloquenti quando ci lamentiamo, perché diventiamo tanto discreti quando occorre farci sentire?

 

Abbiamo perfezionato l’indignazione da salotto: feroce nel commento, mansueta nelle conseguenze. Si maledice il potere, poi si aspetta che il potere risolva, possibilmente senza chiedere tempo, impegno o solidarietà.

 

🐑 A quel punto i nostri mandriani possono dormire tranquilli: la mandria umana sorveglia sé stessa.

 

Naturalmente l’Italia conosce anche piazze, scioperi, associazioni e persone che resistono. Proprio per questo la rassegnazione non può spacciarsi per carattere nazionale: è un’abitudine, ma le abitudini si possono cambiare.

 

La cittadinanza che volesse così chiamarsi, e non più mandria, richiede qualcosa di più di una scheda elettorale e di un pollice sullo schermo: informarsi, associarsi, sostenere rivendicazioni comuni, pretendere risposte, anche quando il problema riguarda il vicino e non ancora tutti noi.

 

📣 La libertà si esercita, la sudditanza si lascia amministrare.

 

Forse il nostro prossimo Rinascimento comincerà da una frase meno elegante, ma più utile di «tanto non cambia niente»: «Ci organizziamo?»

 

avv. Giovanni Bonomo – Candide C.C.

 

🎥 Video di Matteo Gracis 👇  
           https://www.youtube.com/shorts/iMKYd6eCRLU  


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